Nei primi mesi del 1988, appena dopo il refendum che ha bocciato il nucleare in Italia, la centrale Enel di Montalto di Castro balza alle cronache per le proteste degli operai, circa
seimila, che manifestano a garanzia del loro posto di lavoro. E non sono mancati momenti di tensione e cariche della polizia.
Cresce la tensione, carabinieri presidiano l'ingresso della centrale.
I sindacati, prima prudenti, scendono al fianco degli operai chiedendo la riconversione e la garanzia del posto di lavoro.
La protesta dei lavoratori della centrale di Montalto si sposta anche alla stazione ferroviaria di Orte. Bloccata la circolazione dei treni.